FUORI-ONDA nasce dal desiderio di narrare gli spazi di un cantiere edile da un punto di vista inusuale, attraverso il racconto video fotografico di incursioni performative ospitate al suo interno in uno dei momenti di pausa dalle tradizionali lavorazioni di cantiere.
E’ così che all’alba prima dell’arrivo degli operai, o a conclusione della giornata lavorativa, livelle, martelli pneumatici, caschi e tute da lavoro lasciano temporaneamente il posto ai passi leggeri della danza o alle vibrazioni sonore di uno strumento musicale.
Il performer, sperimentando attraverso il movimento e il suono lo spazio, la materia, le luci e le ombre caratteristici del cantiere in fieri, anticipa in forma artistica quell’occupazione e quel vivere autenticamente i luoghi che è il fine ultimo del costruire architettura. Il luogo del cantiere acquisisce così una diversa personalità ed evoca suggestioni alternative.